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[14.12.2011] Comunicato stampa CARTv - Coordinamento Associazioni Radio Tv
Roma 14 dicembre 2011
La nomina da parte del ministro Corrado Passera a rappresentante in Iraq e in Afganistan dell’ex ministro Paolo Romani, completamente digiuno di fatti di politica estera, è un malcelato tentativo di mantenere sotto controllo il settore delle comunicazioni che dipende dal Ministero per lo Sviluppo Economico, infarcito di uomini della Frt , l’organizzazione radiotelevisiva presieduta da Fedele Confalonieri presidente Mediaset.
Il governo Monti ormai si rivela per ciò che da un primo momento - sotto forma di sospetti - si era palesato: una compagine succuba in molti aspetti del precedente Presidente del Consiglio con il quale sono state pattuite condizioni inaccettabili per un autentico rinnovamento della politica e del paese.
In campo televisivo, stanno per essere espropriate delle loro frequenze 200 emittenti locali, invece di porre all’asta quelle del cosiddetto "Beauty contest" che si vorrebbero regalare alle reti nazionali – complici gli uomini Frt annidati nel Ministero di cui è responsabile Corrado Passera .
L’appello online al nuovo Ministro sul sito: http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis , si approssima a raccogliere 150.000 firme , a dimostrazione che sono finiti i giorni del cosiddetto "popolo bue".
Chiediamo al nuovo governo che sia istituito da subito un "Tavolo di Lavoro per il Digitale Terrestre" e che siano chiamati a partecipare anche le parti sociali rappresentative delle Tv Locali, considerate dal precedente Presidente del Consiglio in palese conflitto d’interessi, come concorrenza da decimare.
COMITATO RADIO TV LOCALI
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[17.10.2011] Comunicato stampa 17 ottobre 2011 CRTL impugna l'asta con le Telecom esproprio frequenze alle Tv Locali e nuovo regolamentoDTT Locali
Comunicato stampa 17/10/2011
Il Comitato Radio TV Locali, impugna con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica l’asta delle Telecom che espropria le TV locali dalle frequenze: << E’ anticostituzionale, fa chiudere almeno 200 TV locali e lo Stato ci rifonderà per danni più di quanto incassato >>.
<< Ci siamo sempre chiesti: ma perché il governo ce l’ha con noi? La risposta è arrivata alla fine dello scorso anno con la legge di stabilità dove, a cominciare dall’articolo 8 ( l’esproprio delle nostre frequenze è tra le prime 10 priorità dell’agenda del Governo Berlusconi! ), ha deciso di vendere (all’asta) alle società di telecomunicazioni le frequenze dall’UHF 61 al 69 occupate dalle TV Locali (il cosiddetto dividendo digitale esterno). In cambio - e solo a chi consegna spontaneamente la frequenza prima dell’assegnazione - verrebbe dato un irrisorio indennizzo (il condizionale è d’obbligo, coi tagli annunciati dal ministro Tremonti ). Una norma che sembra partorita in uno stato dittatoriale o, come direbbe il premier: “comunista”.
Ma perché non si sono espropriate in proporzione anche le frequenze delle TV nazionali ?
Il governo in sostanza risponde: “Eh...no ! Quelle non si toccano..anzi..sapete che c’è ? C’è una legge che prevede di regalare ad alcune TV Nazionali , delle altre frequenze che abbiamo tenuto da parte quando abbiamo fatto lo switch off digitale” ( il cosiddetto dividendo digitale interno) .
Peccato che il passaggio in digitale è sempre più drammatico per centinaia di emittenti locali che, a causa delle frequenze “tenute da parte” per regalarle alle “più belle” TV nazionali (il bando per l’attribuzione del dividendo interno si chiama proprio “beauty contest”, perché premia i progetti nazionali “più belli”), si sono ritrovate con situazioni interferenziali ingestibili e sono dovute ricorrere al Tribunale Amministrativo per farsi assegnare provvisoriamente tali frequenze. Che, si badi, non è vero, come cercano di far credere, che sono residuate grazie al cambio di tecnologia: la verità è che non sono state assegnate alle locali per regalarle a Mediaset, RAI, ecc..
Ma che sfacciataggine: espropriano le frequenze alle TV Locali e le regalano alle TV Nazionali !
Ma siamo fiduciosi che la Giustizia Amministrativa e la Corte Costituzionale ( semmai non intervenga prima la magistratura penale) faccia il suo lavoro e ci liberi da questo cappio al collo. Per parte nostra, abbiamo impugnato il bando-esproprio delle Telecom, il nuovo regolamento capestro del digitale terrestre ed in settimana depositeremo ricorso contro il bando “Beauty Contest” >>.
COMITATO RADIO TV LOCALI
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[03.10.2011] Comunicato stampa 3 ottobre 2011 chiusa l'asta con le Telecom esproprio frequenze alle Tv Locali
Comunicato stampa 3/10/2011
Il Governo chiude la gara dei canali tv
assegnati alle Telecom per 3,9 miliardi di euro e
si prepara a regalarne altri a Mediaset e TV nazionali.
Le TV Locali espropriate:
“Chiederemo allo Stato oltre 5 miliardi di danni.”
<< Cosa altro ci resta da fare ? La nostra dignità d’impresa è stata calpestata. Ma quale “grande successo di incassi in tempi di crisi”! , come pavoneggiano al Ministero dello Sviluppo Economico.
Facile incassare espropriando le aziende tv locali del loro bene primario: le frequenze.
Facile è stato pure scrivere una legge che ci impedisce di ricorrere al TAR per ottenere sospensive.
Ed i Garanti della Costituzione ? Tempi troppo lunghi che mal si conciliano con il “mordi e fuggi” in atto.
Ma i conti per lo Stato sull’operazione “Esproprio Frequenze”, non tornano.
Proviamo a ricapitolarli:
Incasso per le frequenze della gara tra le Telecom = +4,0 Miliardi
Perdita stimata per le frequenze regalate alle TV Nazionali = - 3,0 Miliardi
Perdita stimata per il risarcimento che richiederanno le Tv locali = -5,0 Miliardi
Perdita prevista per lo Stato su espropri e assegnazioni delle frequenze televisive: - 4 Miliardi
Chi quindi trarrà vantaggio da questa scellerata politica ?
Sicuramente le Telecom, Mediaset e relativi azionisti .
Tra l’altro i migliori clienti pubblicitari di Mediaset sono proprio le Telecom con un fatturato complessivo attuale di circa 340 milioni di euro all’anno.
E cosa c’è di strano ? un altro “bottino” spartito tra amici, ma qui la perdita più triste per l’Italia sarà sul pluralismo informativo: sempre più concentrato nelle mani dei soliti noti. >>
COMITATO RADIO TV LOCALI
COMITATO RADIO TV LOCALI
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[31.08.2011] Mentre il Consiglio di Stato conferma il freno alle tv locali sulla numerazione del telecomando, il Governo le espropria dei canali per darli ai soliti noti
Milano, 31 Agosto 2011
Mentre il Consiglio di Stato conferma il freno alle tv locali sulla numerazione del telecomando, il Governo le espropria dei canali per darli ai soliti noti
Il Comitato Radio Tv Locali prende atto della decisione del Consiglio di Stato di sospendere la sentenza
del TAR Lazio che aveva annullato la Delibera 366/10/CONS dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni recante il piano per la numerazione automatica dei programmi sul digitale terrestre, sicuri di una rapida sentenza di merito che confermerà l’annullamento dell’ingiusta delibera, tesa a privilegiare solo pochi ai danni della maggioranza delle Tv Locali che si ritrovano confinate dopo il numero 70 del telecomando e dopo nuove Tv nazionali ... anche di solo televendite !
<< Stiamo vivendo un allucinante dramma e solo pochi politici sensibili alle nostre vicende sono dalla nostra. L’opposizione al Governo non si è ancora schierata contro le incredibili ingiustizie che stiamo subendo a vantaggio dei soliti noti.
Ma come è possibile che passino quasi inosservate, normative che in sostanza espropriano le piccole tv locali operatori di rete della loro frequenza ?
Alcune frequenze vengono addirittura regalate con la gara denominata: “Beauty Contest” ai soliti noti tra cui Mediaset . Altre vengono in questi giorni vendute all’asta alle varie Telecom per farci la tv mobile via internet !
Incredibile che possano passare leggi che calpestino così palesemente semplici diritti di libertà d’impresa espressi nella Carta Costituzionale di uno Stato che si dichiara democratico.
Ma possibile che solo pochi politici si sono resi conto che è passata una legge dello Stato che ci impedisce addirittura di ricorrere in Tribunale per far sospendere provvedimenti che ledono il nostro diritto d’impresa ?
Qualcuno cerca di imbrogliare anche sui conti economici: ma quale vantaggio avrebbe lo Stato quando si ritroverà a pagare oltre 5 miliardi di danni alle emittenti locali operatori di rete locali espropriate ?
Chi quindi trarrà vantaggio da questa scellerata politica ?
Una semplice informazione che forse è sfuggita : Telecom, Wind, Vodafone e La 3 ora valgono insieme in termini di fatturato pubblicitario per la sola Mediaset : 340 milioni di euro ... all’anno !
E allora ? Chi saranno i beneficiari del “bottino” ? >>
COMITATO RADIO TV LOCALI
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[31.07.2011] IL TAR DEL LAZIO ANNULLA LA DELIBERA AGCOM CHE REGOLAMENTAVA LA NUMERAZIONE LCN
Milano, 31 luglio 2011
IL TAR DEL LAZIO ANNULLA LA DELIBERA AGCOM CHE REGOLAMENTAVA LA NUMERAZIONE LCN
Piena soddisfazione del Comitato Radio Tv Locali , per l'annullamento della delibera 366\10 Cons dell'ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre ad opera del TAR Lazio con sentenza depositata il 29 luglio 2011.
La delibera era ingiusta e bene ha fatto il Tar Lazio ad accogliere il nostro ricorso.
Prendere come parametro le graduatorie Corecom ( già bocciate anche dall'antitrust ) è stata una sciagurata decisione.
E' ovvio che decidere che il riferimento siano graduatorie che premiano sostanzialmente chi ha più dipendenti e giornalisti, non c'entra per nulla con le abitudini e preferenze degli utenti, unico criterio sancito nel Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi per regolamentare la numerazione del telecomando.
In tutti i modi glielo abbiamo ribadito, ma l'Autorità Garante delle Comunicazioni, non ha sentito ragioni, affermando che era l'unico parametro "certo" a cui si poteva far riferimento.
Guarda caso però, la delibera andava ad agevolare solo 10 Tv locali per regione , relegando le rimanenti addirittura a oltre la numerazione 70 del telecomando.
Ma la ( ex ) delibera 366/ 10 Cons era pienamente in linea con la strategia del governo di affossare le più piccole tv locali , come si è poi palesato con la legge che intende espropriarle delle frequenze per cederle alla telefonia mobile.
Strategia avallata , più o meno palesemente, anche da altre associazioni di emittenti, che hanno nel loro direttivo Tv Locali in cima alle graduatorie Corecom, oppure addirittura la stessa Mediaset ( ! )
Sinchè i vertici dell'Agcom continueranno ad essere nominati dall'esecutivo, non potrà dichiararsi autorità indipendente ; e sinché il Presidente dell'esecutivo è proprietario del primo player privato nelle comunicazioni di massa, è lecito porsi dei dubbi sull'imparzialità di certe delibere che sembrano sempre agevolare i soliti noti.
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[07.07.2011] DECRETO TREMONTI PRIVA LE TV LOCALI DI TUTELA GIUDIZIALE
Roma, 7 Luglio 2011
GOVERNO SULL’EMITTENZA UGUALE ALLE PEGGIORI DITTATURE DELLE BANANE: PUR D’ ARRAFFARE FREQUENZE IMPONE LA “LEGGE MARZIALE”.
La norma ad personam “salva Fininvest” non era la sola contenuta nel decreto firmato ieri dal Presidente della Repubblica: purtroppo, per il nostro Paese e per le televisioni private, immaginiamo senza che il Capo dello Stato e i suoi collaboratori se ne siano avveduti, è stata emanata una norma che priva, per Legge, del diritto di difesa Giudiziaria presso il Tribunale Amministrativo (TAR) in conseguenza dell’esproprio delle frequenze attuato dal Governo.
In sostanza il decreto Tremonti prevede che il Tar non può più eseguire misure cautelari sulle decisioni del Ministero dello Sviluppo Economico riguardo alle frequenze.
Il Governo, infatti, sta procedendo all’esproprio delle frequenze di circa 200 emittenti e il provvedimento Tremonti le priva di qualsiasi difesa a riguardo. Se le emittenti faranno resistenza interverrà la polizia per operare il sequestro e la blindatura degli impianti, provvedendo ad avviare i procedimenti penali con reclusione di tre anni, addebito di danni ed interessi e privazione del risarcimento ( che già sarà di per se ridicolo): SIAMO ALLA LEGGE MARZIALE.
Da chi hanno preso esempio il nostro Presidente del Consiglio e il suo Ministro Paolo Romani per emanare simili norme? Forse da qualche dittatore sudamericano o di quelli che operano sul bacino del mar Mediterraneo?
Quello che desta stupore, però, è l’atteggiamento distratto dell’opposizione e di alcuni suoi esperti di emittenza che devono il loro posto in Parlamento al fatto di essere ritenuti , forse a torto,“specialisti” della materia. Costoro sonnecchiano e si godono i privilegi parlamentari mentre le piccole emittenti, uniche rimaste a tutelare la libertà sul territorio vengono “massacrate” da provvedimenti amministrativi contro cui ormai non c’è più rimedio.
Romani & C. sembrano averla vinta, le frequenze potranno essere senz’ altro vendute ai “telefonici” amici. In tutto questo perde però l’Italia e la libertà di tutti.
L’unica speranza ora è la Corte Costituzionale.
IL PORTAVOCE
Antonio Parisi
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[04.04.2011] DL 34/11 - LE TV LOCALI DENUNCIANO UN AUTENTICO ESPROPRIO AI LORO DANNI E DANNOSE CONSEGUENZE PER I CITTADINI
Il governo ha varato un provvedimento che assegna diversi canali televisivi utilizzati dalle tv locali a favore della telefonia di quarta generazione (4GSM) per lo sviluppo del web in mobilità e per l'estensione della banda larga.
Le conseguenze di tale provvedimento governativo sono di diversa natura:
•Il provvedimento se attuato, causerebbe un sensibile peggioramento dell'impatto ambientale per via della installazione e/o potenziamento di centinaia di nuove torri telefoniche nelle città: le nuove reti saranno organizzate similmente alle attuali GSM con trasmettitori capaci di innalzare sensibilmente il livello elettromagnetico presente nelle vicinanze delle torri telefoniche con ricadute negative per la tutela della salute dei cittadini;
•i segnali emessi dalla futura rete 4GSM , creeranno una serie di problemi di compatibilità con la ricezione della Televisione Digitale Terrestre con la conseguenza inevitabile che l'utente dovrà ancora pagare di tasca propria per modificare l'impianto di ricezione con adeguati filtri ed acquistare nuovi decoder in grado di supportare tali problematiche
•Molte imprese televisive locali e multiregionali che utilizzano queste frequenze di trasmissione da ben oltre trent’anni, secondo quanto riportato nel decreto legge n.34/11 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 31 marzo scorso, verrebbero espropriate in favore delle compagnie telefoniche.
L’inaudito provvedimento, che contraddice grossolanamente l’atteggiamento di sostegno alle aziende e che attenta gravemente allo stato di diritto, in sostanza, prevede di sopprimere un servizio gratuito di comunicazione televisiva offerta dalle emittenti locali per consegnarlo nelle mani del business delle compagnie telefoniche multinazionali.
Tale ESPROPRIO è in contrasto con la libertà di comunicazione (articolo 21 della Carta) e con la libertà d'impresa (articolo 41 della Carta); pertanto il CARTv si appellerà in tutte le sedi competenti per la tutela dei diritti degli operatori delle reti televisive locali .
Roma, 4 Aprile 2011
CARTv- Coordinamento Associazioni Radio Tv
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CARTv : Coordinamento Associazioni Radio Tv
è costituito dalle seguenti associazioni di categoria :
CNT TERZO POLO - Radiotelevisioni europee associate
www.coordinamentonazionaletelevisioni.it
CONNA - Coordinamento nazionale Nuove Antenne
www.conna.it
CRTL – Comitato Radio Tv Locali
www.comitatoradiotv.org
REA - Radiotelevisioni europee associate
www.reasat.it
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[18.2.2011] MANIFESTAZIONE A SANREMO CONTRO I SOPRUSI DEL GOVERNO AI DANNI DELLE TV LOCALI ’
Manifestazione a Sanremo per salvare 500 tv locali e 3.000 posti di lavoro: L’evento verrà trasmesso il 18 febbraio 2011, alle ore 15.30, via satellite, sul canale 878 di Sky, al quale si collegheranno oltre trecento emittenti radiotelevisive locali e centinaia di emittenti web. Il Talk show affronterà vitali problemi che stanno alla base dello stato di sofferenza delle tv e radio locali con particolare riguardo alla vendita all’asta dei nove canali UHF 61-69; alla soppressione delle provvidenze editoria; alla compressione dei contributi previsti dalla legge 448/98; agli esosi canoni annuali di concessione; al Far West generato dal piano di assegnazione numerica del telecomando imposto dall’Autorità TLC e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Le emittenti locali riunite intorno al palco del Talk show del Palafiori, con pacatezza e determinazione, chiederanno al Governo di costituire, con la massima urgenza, un Tavolo Permanente di confronto affinché sia positivamente risolta la crisi del settore e crei le condizioni di sviluppo e occupazione con l’incremento di altri 10.000 nuovi posti di lavoro assunti dai nuovi fornitori di contenuti della tv digitale.
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[17/11/2010]
COMUNICATO STAMPA: EMENDAMENTO FREQUENZE DTT LEGGE STABILITA’
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[12/11/2010]
DIGITALE TERRESTRE TV AREA 3
LOMBARDIA. CRTL DENUNCIA GRAVI FATTI
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[23/10/2010]
Piano di assegnazione
Frequenze DVB-T Area 3 Lombardia. Inizia ufficialmente
lo scandalo “FREQUENZOPOLI”
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[30/09/2010]
CRTL comunicato stampa su
delibera AGCOM 475/10/CONS: PIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE
FREQUENZE AREA 3 LOMBARDIA
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[17/08/2010]
CRTL comunicato stampa su
delibera Agcom
Piano numerazione automatica canali (LCN)
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[28/07/2010]
Comitato Radio Tv Locali
replica Ispettorato Territoriale Lombardo a comunicato
01-07-2010 |
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[27/07/2010]
L’ANTITRUST ordina la
REVISIONE della ripartizione dei contributi alla TV Locali –
graduatorie Corecom
( Allegato del Comunicato ) |
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[01/07/2010]
Comunicato su disattivazione
impianti IT Lombardia |
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[12/05/2010]
Comunicato stampa sul
digitale terrestre: il piano segreto per controllare le tv
locali |
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[15/04/2010]
Comunicato stampa congiunto
Adiconsum-CRTL |
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[26/02/2010]
Il CRTL sulla soppressione
dei fondi editoria |
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[11/01/2010]
LCN: CNCU e CRTL PRESENTANO
NUOVA PROPOSTA ALL’AGCOM |
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[2/12/2009]
CRTL deposita proposta
all'AGCOM per l'LCN |
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[20/11/2009]
Comunicato Stampa CRTL per
LCN |
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[1/7/2009]
TAVOLO TECNICO PER L.C.N. A 3
CIFRE |
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[15/6/2009]
LA FALCIDIA DEI MICRO
IMPIANTI LOCALI AD OPERA
DELL’ISPETTORATO TERRITORIALE LOMBARDO DEL MSE |
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[12/2/2009]
Il CRTL per il Digitale
Terrestre |
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[15/4/2008]
Il CRTL su Blocco permanente
chiamate |
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[2/4/2008]
FM 100 MILANO |
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[26/11/2007]
FM 100 MILANO: AVVIATO
PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO ! |
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[24/08/07]
Comunicazione quotidiana
inattivita' tx 100,0 MHz Milano. |
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[20/07/07]
disamina problematica
determinazione contributi televisivi |
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[25/05/07]
Comunicato inattivita' tx
100,0 MHz Milano. |
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[22/06/06]
Un'interrogazione
parlamentare dell’On. Egidio Pedrini (Italia dei Valori)
riapre il caso Radio Disc Jockey Classic di Milano. |
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[22/06/2006] "Scarica l'interrogazione
parlamentare dell'On. Egidio Pedrini" |
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[25/04/2006] RAI,
k.o. al Consiglio di Stato sulle linee guida. |
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[25/11/2005] Ancora un appello del
Coordinamento dei Comitati contro l’inesorabile avanzata del
Potere Monopolistico ai danni delle tv locali e del
pluralismo nell’informazione |
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[24-11-2005] - RAI vs privati: ko
della p.c. al primo round - E' andata male a RAI il primo
round del contenzioso giudiziario in sede amministrativa che
la opponeva ai privati. Con ordinanza 6785/2005 la sezione
seconda del TAR Lazio nella Camera di Consiglio del 23
Novembre 2005 ha infatti... |
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[27/10/2005]
Ricorso Rai e Raiway al TAR contro direttive MinCom su
situazioni interferenziali: esplosione di indignazione delle
emittenti private |
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[26/10/2005]
Rai e Raiway ricorrono al TAR contro le linee guida del
Ministero delle Comunicazioni sulla trattazione delle
interferenze coi privati |
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[05/04/2005]
Risposta al Ministro Gasparri |
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RAI/Radio private – comunicato
ministro Gasparri del 05/04/2005
ns. riscontro pari data – reiterazione |
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[05/04/2005] Protesta delle radio
locali contro il Ministero delle Comunicazioni
Risponde il ministro Gasparri Ma, per ora, il problema
rimane |
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[31/03/2005] Diatriba
RAI-radio
private:
il
Comitato Radio Tv Locali ottiene
una
nuova interrogazione parlamentare
sull'operato del MinCom ed in particolare
dell'Ispettorato Territoriale per la Lombardia |
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[24/03/2005] Prosegue la protesta
delle radio locali
contro l’arroganzadella
RAI, "padrona dell’etere"
Interrogazione parlamentare del senatore Egidio Pedrini
sulla recente iniziativa dell’I.T. Lombardia del Ministero
delle Comunicazioni
[testo
dell'interrogazione] |
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[14/03/2005] Grande risalto alla
protesta del Coordinamento dei Comitati
contro la disattivazione delle emittenti locali per favorire
la RAI
L’onorevole Battaglia (DS) avanza un’interrogazione
parlamentare |
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[06/03/2005] Pluralismo informativo in
pericolo:
ma il ministro Gasparri si ricorda delle
radio locali solo quando deve inviare
i suoi comunicati stampa? |
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[25/02/2005] RAI e Ministero delle
Comunicazioni vogliono imbavagliare le emittenti locali.
Il Ministro On. Gasparri, a parole vuole il
pluralismo, nei fatti uccide le radio locali.
Gli errori della RAI ricadono sui privati. |
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